[Recensione] Venerdì 12, le pene d’amore secondo Leo Ortolani

Venerdì 12 volume unico, la nostra recensione

Copertina Venerdì 12 - Edizione BAOSi sa, spesso l’Amore fa male. In particolare se non corrisposto. Lo sa benissimo anche il protagonista di Venerdì 12, una delle saghe più amate di Leo Ortolani (Rat-Man, Cinzia). Originariamente pubblicata ad episodi dal 1996 al 2004, quest’opera ci porta in un viaggio ironico ma allo stesso tempo potente alla scoperta delle pene d’amore che fanno un po’ parte della vita di tutti noi. Approfittiamo della tanto attesa uscita della raccolta di tutte le storie di Venerdì 12 in un volume unico (edito da BAO Publishing), per parlarvi di questa amata saga.

La trama

Aldo è innamorato della bellissima Bedelia, ma questo suo interesse non è più (o forse non lo è stato mai) corrisposto. Dopo averle regalato un carillon stregato, Aldo si trasformerà in un mostro dalle fattezze disumane. Grazie all’aiuto del suo servitore Giuda, cercherà di spezzare questa maledizione. Gli unici modi in questo potrà avvenire saranno di trovare una donna che lo ami davvero oppure di versare il sangue di una vergine.

Venerdì 12, la dolce ossessione chiamata Amore

Con il suo stile ironico e leggero, Ortolani racconta una storia che potrebbe avere come protagonista ciascuno di noi. Le vicende di Aldo, al netto di tutte le esagerazioni fumettistiche, celano infatti tutta una serie di sentimenti tipici della fine di una storia d’amore. Non a caso, Ortolani ha ammesso che l’incipit di Venerdì 12 fosse nato da uno spunto autobiografico.

Da lettori, non possiamo che empatizzare con il senso di abbandono provato da Aldo, con la sua voglia di riconquistare in ogni modo l’amata Bedelia e con la crescente ossessione che limita la sua capacità di guardare avanti e magari trovare una nuova felicità.

BedeliaCon il volto coperto da una maschera bianca che cita apertamente (come anche il titolo dell’opera) la celebre saga horror Venerdì 13 ed il suo protagonista Jason Vorhees, Aldo si troverà al centro di situazioni tragicomiche che lo porteranno (forse?) a riflettere sulla sua situazione nel tentativo di spezzare la maledizione che lo perseguita ormai da anni. Il suo compagno di avventure è il servitore Giuda, che con la sua schiettezza nei confronti del suo padrone si rivelerà una perfetta spalla comica. La coppia funziona talmente bene ed è talmente amata, che Ortolani l’ha riutilizzata anche nella sua parodia di Harry Potter e Twilight, il Grande Magazzi (in quell’arco narrativo, i due ricoprivano i ruoli di Carlèn e Dolores, ovvero l’equivalente di Voldemort ed un suo ipotetico servitore).

Anche se presente soprattutto in flashback, l’altra ingombrante presenza di Venerdì 12 è Bedelia. Bellissima ma freddissima mangiauomini, la biondissima Bedelia fa collezione di cuori infranti continuando la sua superlativa vita e non si ricorda neppure del buon Aldo. Talvolta non riusciamo a capire il perché Aldo l’abbia idealizzata al punto da farla diventare un’ossessione,  ma è impossibile non cedere al suo fascino, quasi come se fosse lei la vera maledizione. A lei è dedicata anche un’intera graphic novel, intitolata proprio Bedelia, pubblicata recentemente sempre da BAO Publishing. Noi ve la consigliamo, potreste scoprire un lato più “angelico” di questo iconico personaggio).

Su Leo Ortolani, invece, c’è  ormai veramente poco da aggiungere. Grazie al suo stile tagliente è riuscito a diventare con pieno merito uno dei fumettisti più celebri del panorama italiano, amato sia dalla critica che dal pubblico. Sebbene la sua creazione più famosa, Rat-Man, rimanga a tutt’oggi uno dei personaggi più riconoscibili ed iconici di sempre, Ortolani ha saputo negli ultimi anni allargare i propri orizzonti con lavori altrettanto memorabili (uno su tutti la recente graphic novel Cinzia, che ha approfondito la storia di uno dei personaggi più amati dell’Universo del Ratto). Questa capacità di “affrancarsi” ed esplorare nuovi temi, l’ha portato anche ad abbracciare l’ambito divulgativo, nel quale spiccano le due opere dedicate allo spazio Luna 2099 e C’è Spazio per tutti.

Venerdì 12 è un’opera dall’approccio più “leggero”, ma non per questo meno significativo. Infatti, non mancano di certo spunti di riflessione, incastonati tra le numerose gag. Leggere delle vicende di Aldo e Giuda aiuta tutti noi lettori ad esorcizzare le piccole e grandi delusioni amorose che sicuramente abbiamo vissuto.

Infine, spendiamo due parole anche per l’edizione messa a punto da BAO Publishing. I fan di Ortolani aspettavano una nuova edizione di Venerdì 12 dal 2008 (anno di uscita dell’Omnibus edito da Panini Comics). Probabilmente spinta dalla successiva uscita del nuovo Bedelia, BAO ha avuto il merito di puntare su un cavallo “anziano” ma ancora vincente. L’edizione in cartonato rende veramente giustizia ad uno dei tanti capolavori “minori” di Ortolani.

In conclusione consigliamo a tutti di recuperare Venerdì 12, se non altro per godersi le gag che lo scrittore di Parma inanella a ritmo serrato.

 

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